Del tetto delle scuole Bossi, l’interrail giovani Lombardia e il bike sharing libero a Busto Arsizio

Busto Arsizio, scuole Bossi

Quella che vedete qui sopra è l’immagine dell’aula dove è caduto il tetto nelle scuole Bossi. “La colpa è dell’Amministrazione (comunale, ndr) che deve curare la manutenzione degli edifici” ha detto ieri il Sindaco in un’Assemblea pubblica con i genitori dei ragazzi che si trovano senza aule per fare lezione.

Bene l’assunzione di responsabilità, ma non basta chiedere scusa di fronte a una folla di genitori spaventati per superare il problema. Sono due anni che in Consiglio comunale chiediamo di fare interventi nelle scuole con i tanti soldi messi a disposizione del Governo e si è dovuto arrivare a sfiorare una tragedia perché il Sindaco decidesse di investire sulla sicurezza dei nostri bambini.

 Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo chiesto di partire immediatamente con un controllo a tappeto su tutte le scuole. Il 21 aprile abbiamo presentato un’interrogazione con risposta urgente in Commissione lavori pubblici per avere un resoconto dettagliato. E, nonostante la nostra richiesta ufficiale, dopo quasi due settimane la Commissione non è ancora stata convocata. Inaccettabile vista l’urgenza della situazione.

In questo contesto generale, l’unica soluzione che è stata trovata dal Comune per le ultime settimane del quadrimestre è far andare i ragazzi delle medie a scuola il pomeriggio. Con evidenti problemi sulla loro gestione mattutina e la totale perdita di partecipazione ad attività extra scolastiche pomeridiane già pagate. Se penso a me ragazzino, con entrambi i genitori che lavorano, niente nonni o parenti dove stare, sarebbe stata una situazione ingestibile. “Ma siamo in stato di emergenza” dicono alcuni. Sì, un’emergenza che però non è dovuta a un evento naturale imprevedibile, ma alla mancata vigilanza da parte di oltre 20 anni di Amministrazione di centro destra in città.

Questa mattina ho sentito alcuni genitori dei ragazzi di terza media. Ragazzi che devono affrontare gli esami, i primi esami della loro vita, andando a scuola per tutto il mese di maggio e i primi giorni di giugno di pomeriggio, fino alle sette di sera. Vista la straordinarietà della situazione, è il caso che almeno per loro il Comune si adoperi per garantirgli la serenità necessaria a prepararsi agli esami. Studiando la mattina, approfondendo le materie e svolgendo attività extrascolastiche il pomeriggio.

INTERRAIL GIOVANI LOMBARDIA

A proposito dell’ultimo Consiglio, qualche mese fa vi ho parlato della proposta “Interrail Giovani Lombardia“, un progetto che abbiamo presentato in diversi comuni della provincia di Varese in cui chiediamo di permettere agli under 30 di viaggiare gratuitamente per un’estate su tutti i mezzi pubblici della Lombardia, alla scoperta dei tanti luoghi culturali della nostra regione. Proposta passata i Varese, Gallarate, Tradate. Indovinate dove è stata (quasi) respinta?

Dopo aver avuto circa cinque mesi per studiarsela, i Consiglieri di maggioranza (Lega Nord e Forza Italia) di Busto Arsizio ci hanno chiesto di riportare la mozione in Commissione per poterla “approfondire”. Abbiamo accettato per non farcela bocciare inutilmente. Secondo voi l’hanno convocata la Commissione?

SCONTRO IN MAGGIORANZA SUL BIKE SHARING LIBERO

Ormai l’anno scorso abbiamo chiesto all’Amministrazione di attivarsi per portare il bike sharing libero a Busto Arsizio. Quello che permette di prendere le bici e lasciarle liberamente ovunque finisca il proprio tragitto. Siamo arrivati a discuterne in Consiglio comunale ad aprile, nel frattempo però l’Assessore Rogora si era già mosso con una delibera di Giunta per portare avanti la nostra proposta. Ma siccome proposta da noi, secondo voi cosa hanno fatto in aula Forza Italia e Lega Nord? Ovviamente ce l’hanno bocciata.

Come però per il pagamento dei parcheggi tramite smartphone, il posteggio per biciclette alle Nord, son certo che su questo l’Assessore andrà avanti lo stesso, nonostante la sua maggioranza contraria, e riusciremo a dar un’altra piccola innovazione alla nostra città.

Vi saluto. Un abbraccio,

Massimo

p.s. mi scuso per l’assenza di queste settimane, ma il lavoro (per fortuna) mi sta prendendo tanto.

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