Busto Arsizio: Consulte di zona e bilancio partecipato

Quattro zone. Un eletto ogni 2mila abitanti. Circa 40 nuovi rappresentanti in totale per rendere la partecipazione democratica più vicina ai cittadini. Era una promessa da campagna elettorale e, anche se siamo all’opposizione, le promesse le manteniamo. Abbiamo depositato questa mattina la proposta di delibera e il Regolamento per l’Istituzione dei Consigli di zona a Busto Arsizio (link).

Età minima per la candidatura: 16 anni. La volontà è quella di favorire la partecipazione dei più giovani. Coloro che forse più di tutti vivono la dimensione di “zona”. E dare a tutti i cittadini voce istituzionale nel portare proposte all’attenzione del Consiglio comunale.

La durata sarà di tre anni. Non legata alle elezioni comunali e un tempo sufficiente affinché si consolidi un percorso per chi vuole rappresentare, senza divisioni partitiche (chi ha già incarichi istituzionali non può farne parte), il proprio territorio.

Altra particolarità: le proposte approvate nelle Consulte di zona devono obbligatoriamente essere discusse in Consiglio comunale. Non devono essere solo un contentino per chi vuole lamentarsi, insomma. Ma un vero e proprio luogo di dibattito per far emergere i bisogni del territorio e far si che chi di dovere, appunta, ne discuta.

In ultimo, ma non per importanza, il bilancio partecipato: le Consulte di zona potranno richiedere alla Giunta di prevedere, nell’approvazione del bilancio, un capitolo dedicato ad alcune opere ritenute fondamentali per il territorio. Con anche forme di partecipazione da parte dei cittadini non eletti nelle Consulte.

Qui sotto la suddivisione in zone. Nel regolamento tutti gli altri dettagli.

  1. San Michele, Sacro Cuore, San Giovanni
  2. Sant’Edoardo, Sacconago, Santa Croce, Borsano
  3. Redentore, Madonna Regina, Beata Giuliana
  4. Santi Apostoli, Sant’Anna, San Giusepppe

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