Busto Arsizio: Consulte di zona e bilancio partecipato

Consiglio comunale Busto Arsizio

Quattro zone. Un eletto ogni 2mila abitanti. Circa 40 nuovi rappresentanti in totale per rendere la partecipazione democratica più vicina ai cittadini. Era una promessa da campagna elettorale e, anche se siamo all’opposizione, le promesse le manteniamo. Abbiamo depositato questa mattina la proposta di delibera e il Regolamento per l’Istituzione dei Consigli di zona a Busto Arsizio (link).

Età minima per la candidatura: 16 anni. La volontà è quella di favorire la partecipazione dei più giovani. Coloro che forse più di tutti vivono la dimensione di “zona”. E dare a tutti i cittadini voce istituzionale nel portare proposte all’attenzione del Consiglio comunale.

La durata sarà di tre anni. Non legata alle elezioni comunali e un tempo sufficiente affinché si consolidi un percorso per chi vuole rappresentare, senza divisioni partitiche (chi ha già incarichi istituzionali non può farne parte), il proprio territorio.

Altra particolarità: le proposte approvate nelle Consulte di zona devono obbligatoriamente essere discusse in Consiglio comunale. Non devono essere solo un contentino per chi vuole lamentarsi, insomma. Ma un vero e proprio luogo di dibattito per far emergere i bisogni del territorio e far si che chi di dovere, appunta, ne discuta.

In ultimo, ma non per importanza, il bilancio partecipato: le Consulte di zona potranno richiedere alla Giunta di prevedere, nell’approvazione del bilancio, un capitolo dedicato ad alcune opere ritenute fondamentali per il territorio. Con anche forme di partecipazione da parte dei cittadini non eletti nelle Consulte.

Qui sotto la suddivisione in zone. Nel regolamento tutti gli altri dettagli.

  1. San Michele, Sacro Cuore, San Giovanni
  2. Sant’Edoardo, Sacconago, Santa Croce, Borsano
  3. Redentore, Madonna Regina, Beata Giuliana
  4. Santi Apostoli, Sant’Anna, San Giusepppe

Mobilità sostenibile: un dibattito interessante per Busto Arsizio

Settimana scorsa l’Amministrazione ha deciso di eliminare il pedibus (il servizio che accompagna i bambini a scuola a piedi). Da qui è nato un dibattito interessante sulla mobilità sostenibile che vi invito a leggere.

Cliccando qui trovate l’articolo della Prealpina in cui, parlando con Marco Linari del mancato decollo del bike sharing e del car sharing, provo a spiegare come sia necessario avere una visione più ampia sul tema e preparare un forte investimento strutturale e culturale.

Le mie parole hanno scatenato prima la reazione del Direttore de l’Inform@zione Marcora (mi ha dedicato un editoriale, al quale ho risposto qui), poi dell’Assessore Rogora e del Segretario di Forza Italia Gorrasi.

Vi cito un passaggio dell’esponente di FI nell’intervista che trovate qui: “Se in effetti da noi quasi tutti usano la macchina è perché la viabilità funziona ed è comodo spostarsi”. Ecco quando parlavo di miopia della maggioranza e necessità di una visione più ampia intendevo proprio questo. Trovate la mia risposta qui.

App sicurezza, treno Malpensa, le Bossi, i viaggi per i giovani, la cultura in città e la Prealpina

Oggi (14 maggio) alle 18.30 in Commissione lavori pubblici discutiamo la nostra proposta sull’app sicurezza (ve ne avevo parlato qui).

Non solo. Gli altri punti all’Ordine del giorno (che trovate qui) prevedono anche la richiesta di esprimere una posizione netta sulla volontà o meno da parte dell’Amministrazione di farsi promotrice per mantenere la tratta Malpensa – Cadorna vs Malpensa – Centrale.

Sempre oggi dovremmo discutere in maniera puntuale su quanto accaduto alle scuole Bossi e approfondire la proposta sull’Interrail giovani Lombardia, respinta in Commissione dalla maggioranza due Consigli comunali fa.

Cultura

Ieri mattina ho partecipato all’inaugurazione di Miniartextil al Museo del tessile. Una mostra che merita di essere visitata. E’ aperta fino al 10 giugno. Trovate maggiori info cliccando qui.

Sciopero Prealpina

Ieri e oggi non avete trovato in edicola la Prealpina. Lo avevano annunciato qui. I poligrafici e i giornalisti hanno scioperato per il licenziamento di un loro collega dovuto alla necessità di taglio dei costi. A loro che svolgono un importantissimo servizio di informazione va tutta la mia solidarietà.

Sarebbe il caso di incominciare a occuparci seriamente della crisi che sta colpendo il mondo dell’informazione, il quarto potere dello Stato, nonché necessario cane da guardia.

Giancarlo Caselli a Busto Arsizio

Il 29 maggio ci sarà Giancarlo Caselli al Teatro Manzoni di Busto Arsizio. Organizzano Anpi, Libera, Coop insieme alla Filarmonica di Sacconago. Trovate in allegato la locandina e il modo per prenotare i biglietti. Io un pensierino ce lo farei

Del tetto delle scuole Bossi, l’interrail giovani Lombardia e il bike sharing libero a Busto Arsizio

Busto Arsizio, scuole Bossi

Busto Arsizio, scuole Bossi

Quella che vedete qui sopra è l’immagine dell’aula dove è caduto il tetto nelle scuole Bossi. “La colpa è dell’Amministrazione (comunale, ndr) che deve curare la manutenzione degli edifici” ha detto ieri il Sindaco in un’Assemblea pubblica con i genitori dei ragazzi che si trovano senza aule per fare lezione.

Bene l’assunzione di responsabilità, ma non basta chiedere scusa di fronte a una folla di genitori spaventati per superare il problema. Sono due anni che in Consiglio comunale chiediamo di fare interventi nelle scuole con i tanti soldi messi a disposizione del Governo e si è dovuto arrivare a sfiorare una tragedia perché il Sindaco decidesse di investire sulla sicurezza dei nostri bambini.

 Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo chiesto di partire immediatamente con un controllo a tappeto su tutte le scuole. Il 21 aprile abbiamo presentato un’interrogazione con risposta urgente in Commissione lavori pubblici per avere un resoconto dettagliato. E, nonostante la nostra richiesta ufficiale, dopo quasi due settimane la Commissione non è ancora stata convocata. Inaccettabile vista l’urgenza della situazione.

In questo contesto generale, l’unica soluzione che è stata trovata dal Comune per le ultime settimane del quadrimestre è far andare i ragazzi delle medie a scuola il pomeriggio. Con evidenti problemi sulla loro gestione mattutina e la totale perdita di partecipazione ad attività extra scolastiche pomeridiane già pagate. Se penso a me ragazzino, con entrambi i genitori che lavorano, niente nonni o parenti dove stare, sarebbe stata una situazione ingestibile. “Ma siamo in stato di emergenza” dicono alcuni. Sì, un’emergenza che però non è dovuta a un evento naturale imprevedibile, ma alla mancata vigilanza da parte di oltre 20 anni di Amministrazione di centro destra in città.

Questa mattina ho sentito alcuni genitori dei ragazzi di terza media. Ragazzi che devono affrontare gli esami, i primi esami della loro vita, andando a scuola per tutto il mese di maggio e i primi giorni di giugno di pomeriggio, fino alle sette di sera. Vista la straordinarietà della situazione, è il caso che almeno per loro il Comune si adoperi per garantirgli la serenità necessaria a prepararsi agli esami. Studiando la mattina, approfondendo le materie e svolgendo attività extrascolastiche il pomeriggio.

INTERRAIL GIOVANI LOMBARDIA

A proposito dell’ultimo Consiglio, qualche mese fa vi ho parlato della proposta “Interrail Giovani Lombardia“, un progetto che abbiamo presentato in diversi comuni della provincia di Varese in cui chiediamo di permettere agli under 30 di viaggiare gratuitamente per un’estate su tutti i mezzi pubblici della Lombardia, alla scoperta dei tanti luoghi culturali della nostra regione. Proposta passata i Varese, Gallarate, Tradate. Indovinate dove è stata (quasi) respinta?

Dopo aver avuto circa cinque mesi per studiarsela, i Consiglieri di maggioranza (Lega Nord e Forza Italia) di Busto Arsizio ci hanno chiesto di riportare la mozione in Commissione per poterla “approfondire”. Abbiamo accettato per non farcela bocciare inutilmente. Secondo voi l’hanno convocata la Commissione?

SCONTRO IN MAGGIORANZA SUL BIKE SHARING LIBERO

Ormai l’anno scorso abbiamo chiesto all’Amministrazione di attivarsi per portare il bike sharing libero a Busto Arsizio. Quello che permette di prendere le bici e lasciarle liberamente ovunque finisca il proprio tragitto. Siamo arrivati a discuterne in Consiglio comunale ad aprile, nel frattempo però l’Assessore Rogora si era già mosso con una delibera di Giunta per portare avanti la nostra proposta. Ma siccome proposta da noi, secondo voi cosa hanno fatto in aula Forza Italia e Lega Nord? Ovviamente ce l’hanno bocciata.

Come però per il pagamento dei parcheggi tramite smartphone, il posteggio per biciclette alle Nord, son certo che su questo l’Assessore andrà avanti lo stesso, nonostante la sua maggioranza contraria, e riusciremo a dar un’altra piccola innovazione alla nostra città.

Vi saluto. Un abbraccio,

Massimo

p.s. mi scuso per l’assenza di queste settimane, ma il lavoro (per fortuna) mi sta prendendo tanto.

Busto Arsizio – Strade bucate, marciapiedi rotti: la mappa per segnalarli

busto arsizio, via cagliari, strade rotte

Strade rotte e piene di buche. Marciapiedi rotti e spesso allagati quando piove. Ho iniziato a raccogliere una serie di segnalazioni e riportarle sulla mappa che trovate qui sotto così da poterle segnalare al Sindaco e alla giunta in Consiglio comunale.

Più sotto trovate un modulo da compilare per inviarmi direttamente voi la vostra segnalazione e poterla aggiungere così alla richiesta da presentare all’Amministrazione.

La mappa delle buche nelle strade e dei marciapiedi rotti a Busto Arsizio

Invia una segnalazione

Clicca qui e compila il modulo per inviare una segnalazione da inserire all’interno della mappa.

 

Lotta al contante. Uno spettacolo contro la violenza e la lentezza della giustizia

La mia voce ovunque, Busto Arsizio, Monica Guanzini
Riposati durante le vacanze di Pasqua? Oggi si riprende e io riprendo ad aggiornarvi con un po’ di notizie sia locali che nazionali. Ecco la prima, interessante.

Pagamenti elettronici: Italia terzultima in Ue

Secondo uno studio dek “The European House – Ambrosetti” riportato dal Sole 24 Ore, nel nostro Paese l’86% dei pagamenti avviene ancora con denaro fisico contro una media del 74% dell’Eurozona e il 45% dei Paesi Bassi. Monete e banconote hanno costi diretti pari a circa 10 miliardi l’anno, pari allo 0,5% del Pil. “Se immaginassimo un mondo in cui i pagamenti in contanti fossero completamente azzerati – dice Filippo Mastropietro, partner EY – avremmo molti benefici in termini di abbattimento del nero, riduzione dell’evasione fiscale, contenimento dei costi operativi di produzione e gestione della carta, incremento della sicurezza e riduzione delle rapine”.

Contro la violenza e le lungaggini giudiziarie

Questo venerdì 6 aprile torna in scena lo spettacolo organizzato dall’Associazione “La mia voce ovunque”. Nata per aiutare i ragazzi vittima di violenza, quest’anno l’associazione porta sul palco del Teatro Manzoni (appuntamento alle 21.00) anche il tema delle lungaggini giudiziarie che dopo la denuncia si ripercuotono su chi già con difficoltà a trovato la forza di ribellarsi. Qui potete leggere qualcosa di più sull’appuntamento aperto al pubblico che avrò l’onore di presentare.

Ok al bilancio con finale a sorpresa

Settimana scorsa l’Amministrazione ha presentato in Consiglio comunale il bilancio preventivo 2018. Il primo completamente dipendente dalla Giunta Antonelli. Passato senza problemi con i voti della maggioranza, quel che non è passato, però, è un debito fuori bilancio che (non) è stato votato all’ultimo (abbiamo finito alle 2.25 di notte). Dico “non” è stato votato perché ci siamo astenuti dal dare fiducia all’Amministrazione in più della metà dei Consiglieri e ciò ha portato di fatto all’impossibilità di votare l’atto (che potete leggere qui).

 

Sorpresa anche per le dimissioni di Matteo Tosi (lista Busto Grande) e dell’ex Sindaco Gianfranco Tosi (Lega Nord). Vedremo se e quanto questi cambi provocheranno ripercussioni.

 

p.s. mi son permesso di sottolineare un dispiacere nel vedere i Musei civici chiusi per le vacanze pasquali. Poteva essere una bella occasione per (ri)scoprire i nostri luoghi d’arte. Potete leggere qui l’intervista rilasciata a La Prealpina.

Sant’Edoardo: cambia la modalità di raccolta della spazzatura

Prende il via venerdì 16 giugno nel quartiere Sant’Edoardo di Busto Arsizio la sperimentazione di nuova modalità di raccolta della spazzatura che prevede la presenza dei microchip all’interno del sacco dell’indifferenziata.

Che cosa cambia

Niente più sacchi viola. Da venerdì 16 giugno l’indifferenziata andrà buttata all’interno dei nuovi sacchi azzurri dotati di etichette adesive al cui interno è inserito un microchip identificativo dell’utente.

Il microchip contiene i dati relativi all’utente che verranno letti e registrati automaticamente durante la raccolta dei sacchi attraverso un apposito dispositivo posto sui mezzi, insieme a data e luogo del prelievo del sacco.

Successivamente i singoli sacchi verranno pesati e l’Amministrazione inizierà così la raccolta dei dati che servirà in futuro a determinare le nuove tariffe puntuali.

Giorni e orari di raccolta non vengono modificati. I sacchi viola, però, non saranno più raccolti da Agesp.

Quali sono le vie coinvolte?

  • Via Adda
  • Via Alessandria
  • Via Asti
  • Via Bergamo
  • Via Cicerone
  • Via della Liberazione
  • Via Don Gianotti
  • Via De Amicis
  • Via Gravina
  • Via Monza
  • Via Muratori
  • Via Orazio
  • Via Ovada
  • Via Ovidio
  • Piazza Tripoli
  • Via Pindemonte
  • Via Sondrio
  • Via Treviglio
  • Via Valenza
  • Viale Alfieri
  • Viale Boccaccio
  • Viale Virgilio

Quali sono i vantaggi?

In questa fase non cambia nulla. L’Amministrazione utilizzerà però i dati raccolti durante la sperimentazione nel quartiere Sant’Edoardo per misurare il peso che le diverse tipologie di utenza producono.

Una determinato il peso medio della spazzatura indifferenziata che le diverse utenze producono, si potrà avviare la fase di raccolta e corrispettivo pagamento puntuale: chi produce più indifferenziata, pagherà di più; chi migliorerà nel differenziare la spazzatura e diminuirà quindi la produzione di indifferenziata, pagherà di meno.

Come verrà determinato il risparmio economico per i cittadini?

Non è ancora stata presa una decisione precisa. Una delle ipotesi in campo è che “fatto 100” il costo di smaltimento di una determinata quantità di spazzatura, se alla fine dell’anno l’utenza ne produrrà un quantitativo minore, e quindi il costo di smaltimento sarà ad esempio 90, quel dieci di risparmio verrà ridato al cittadino.

Dove ritirare i sacchetti azzurri?

Se non ancora ritirati, è possibili richiedere i sacchetti azzurri presso lo sportello Agesp di via Canale aperto dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 19.00.

Numero verde: 800 439 040

Cosa cambia per gli altri tipi di rifiuti?

Niente. Per quanto riguarda la plastica bisognerà continuare a gettarla nei sacchi gialli, il vetro nei bidoni verdi, la carte nei bidoni bianchi e l’umido negli appositi sacchetti e poi nei bidoni marroni.

Leggi la guida su come suddividere i diversi tipi di rifiuti

 

Orari Biblioteca Busto Arsizio – Estate 2017

Biblioteca Busto Arsizio

Orario estivo della biblioteca di Busto Arsizio in vigore da sabato 10 giugno a sabato 9 settembre.

Lunedì, Mercoledì e Venerdì

Orario continuato dalle 9.00 alle 18.45

Martedì, Giovedì e Sabato

Orario ridotto dalle 9.00 alle 14.00

Info di servizio:

Sezione di storia locale: sarà aperta su appuntamento il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.30  e dalle 14.30 alle 18.45.

Documenti prenotati: si ritirano presso il bancone del piano terra (ingresso via Marliani).

Sezione ragazzichiusa al pubblico a causa di alcuni incontri dedicati alle scuole materne nelle mattine di lunedì 12 giugno, dal 19 al 23 giugno e lunedì 26 giugno.

Chiusure straordinarie: sabato 24 giugno (festa patronale) e lunedì 14 agosto 2017.

Ricordo che è possibile prenotare on line i libri della Biblioteca di Busto Arsizio e di tutta la Provincia di Varese attraverso il servizio webopac.

Discarica Busto Arsizio – orari del centro multiraccolta rifiuti

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Giorni e orari apertura discarica Busto Arsizio

Il centromultiraccolta di Busto Arsizio è aperto nei seguenti giorni e orari:

  • Da lunedì a venerdì: 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.30
  • Sabato: 9.00 – 18.30
  • Domenica: 8.30 – 12.30

Indirizzo

Via Tosi ang. via dell’Industria

Accesso con tessera magnetica

Dal 5 ottobre 2015 la discarica di Busto Arsizio è dotata di un sistema automatico di accesso funzionante con tessera.

Per le utenze domestiche i cittadini possono accedere al Centro Multiraccolta con la Carta Regionale dei Servizi (CRS).

Le utenze non domestiche – aziende, imprese, artigiani, ecc. – iscritte al ruolo della tassa rifiuti devono richiedere l’apposita tessera per l’accesso al Centro, compilando la relativa modulistica scaricabile sul sito di Agesp.

La modulistica debitamente compilata deve essere fatta pervenire all’ufficio SUAP – Comune Busto Arsizio secondo una delle seguenti modalità:

  • via e – mail: protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it.
  • per posta: SUAP – Via F.lli d’Italia, 12 – 21052 Busto Arsizio
  • con consegna personale: presso ufficio Protocollo Comune di Busto Arsizio – Via F.lli d’Italia, 12 – 21052 Busto Arsizio

FAQ – domande e risposte

Raccolta differenziata Busto Arsizio: come dividere i rifiuti

A Busto Arsizio è in funzione il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Ogni famiglia deve quindi dividere la spazzatura prodotta secondo cinque categorie:

  • Frazione residua (indifferenziata)
  • Carta, cartone e tetrapak
  • Frazione organica (umido)
  • Plastica
  • Vetro, alluminio e banda stagnata

Ma cosa va dove? Sul sito di Agesp, società che si occupa della raccolta rifiuti, è presente una descrizione puntuale. Ve la riporto.

Indifferenziata

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Cosa si può buttare nel sacco viola

Rifiuti residuali non altrimenti recuperabili; stracci e tessuti; carta sporca, unta; carta plastificata, oleata, chimica e carbone; garze, cerotti e siringhe esclusivamente con ago protetto; pannolini; fazzoletti usati; bastoncini per l’igiene delle orecchie; lettiere per animali; mozziconi di sigaretta; sacchi per aspirapolvere; lampadine ad incandescenza (protette); audio e video cassette; giocattoli, bottoni; cenere del camino; polistirolo da imballaggio, postate in plastica.

Non si può buttare nel sacco viola

Frazioni differenziate; rifiuti ingombranti; rifiuti liquidi; rifiuti pericolosi (spray, pile, neon, venirci, etc.); oggetti acuminati (che possono lacerare i sacchi o provocare lesioni agli addetti); tetrapak (contenitori di latte, vino, succhi di frutta, etc.); materiali ferrosi.

Carta, cartone e tetrapack

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Cosa si può buttare nella carta

Carta e cartone; giornali, riviste, quaderni, fogli; biglietti; cartellette; scatole, scatoloni fustellati di cartone; libri; imballaggi primari e secondari, etc.; tetrapack (contenitori di latte, vino, succhi di frutta, etc.).

Non si può buttare nella carta

Carta oleata, plastificata o chimica; fustini dei detersivi plastificati; carta sporca.

Umido

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Cosa si può buttare nell’umido

Scarti e avanzi di cucina crudi e cotti; gusci d’uovo; scarti di frutta e verdura; lische, ossa; fondi di caffè, bustine di the; interiora di piccoli animali; croste di formaggio; pane; gusci, bucce, baccelli, ortaggi, noccioli.

Non si può buttare nell’umido

Scarti liquidi; sfalci e resti di giardinaggio; plastica, polistirolo; carta oleata, tetrapack; barattoli; tubetti; spray; vaschette; lettiere di animali; stracci, pannolini; medicinali; garze, cerotti.

Plastica

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Cosa si può buttare nel sacco giallo della plastica

Contenitori in plastica per liquidi costituiti da PET (bottiglie d’acqua o bevande, etc.), PE (flacconi per detergenti e cosmetici, etc.); PVC (bottiglie d’acqua etc.); tubetti salsa e dentifricio; confezioni rigide/flessibili per alimenti (es. affettati, formaggi, pasta fresca, frutta, verdura); buste e sacchetti per alimenti; vaschette porta-uova, vaschette e barattoli per gelati, contenitori per yougurt e dessert; reti per frutta e verdura; film e pellicole; vasi per vivaisti; piatti e bicchieri in plastica.

Non si può buttare nel sacco giallo della plastica

Oggetti in plastica (giocattoli, cassette frutta, etc.); qualsiasi manufatto non in plastica, beni durevoli in plastica (elettrodomestici, articoli casalinghi, complementi d’arredo); custodie per cd, musicassette e videocassette; posate in plastica; canne per irrigazione; barattoli e sacchetti per colle, vernici e solventi; borse e zainetti, posacenere e portamatite; cartellette portadocumenti; componentistica e accessori auto; vasi e sottovasi.

Vetro

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Cosa si può buttare nel secchiello del vetro

Rifiuti vetrosi (bottiglie, vasetti, bicchieri) di qualsiasi colore senza tappi; rifiuti di alluminio (lattine, barattoli, vaschette e fogli marcati “AL”, etc.); barattoli di latta (scatole di pelati, del tonno, etc.).

Non si può buttare nel vetro

Oggetti in ceramica (piatti, tazzine, etc.); oggetti in plastica (sacchetti, etc.); specchi e lampadine; lastre di vetro; oggetti in ferro; confezioni rivestite di carta o di sostanze sintetiche (sacchetti dei surgelati e delle minestre confezionate).

Dove buttare i materiali ingombranti?

Esistono alcuni tipi di rifiuti non soggetti alla raccolta differenziata porta a porta: per queste categorie si può usufruire del Centro Multiraccolta di Busto Arsizio.

Leggi qui gli orari di apertura del Centro Multiraccolta di Busto Arsizio

Quando viene raccolta la spazzatura?

Andando sul sito di Agesp è possibile inserire la propria via e visualizzare i giorni esatti in cui viene ritirata la spazzatura.