Busto Arsizio – Strade bucate, marciapiedi rotti: la mappa per segnalarli

busto arsizio, via cagliari, strade rotte

Strade rotte e piene di buche. Marciapiedi rotti e spesso allagati quando piove. Ho iniziato a raccogliere una serie di segnalazioni e riportarle sulla mappa che trovate qui sotto così da poterle segnalare al Sindaco e alla giunta in Consiglio comunale.

Più sotto trovate un modulo da compilare per inviarmi direttamente voi la vostra segnalazione e poterla aggiungere così alla richiesta da presentare all’Amministrazione.

La mappa delle buche nelle strade e dei marciapiedi rotti a Busto Arsizio

Invia una segnalazione

Clicca qui e compila il modulo per inviare una segnalazione da inserire all’interno della mappa.

 

Lotta al contante. Uno spettacolo contro la violenza e la lentezza della giustizia

La mia voce ovunque, Busto Arsizio, Monica Guanzini
Riposati durante le vacanze di Pasqua? Oggi si riprende e io riprendo ad aggiornarvi con un po’ di notizie sia locali che nazionali. Ecco la prima, interessante.

Pagamenti elettronici: Italia terzultima in Ue

Secondo uno studio dek “The European House – Ambrosetti” riportato dal Sole 24 Ore, nel nostro Paese l’86% dei pagamenti avviene ancora con denaro fisico contro una media del 74% dell’Eurozona e il 45% dei Paesi Bassi. Monete e banconote hanno costi diretti pari a circa 10 miliardi l’anno, pari allo 0,5% del Pil. “Se immaginassimo un mondo in cui i pagamenti in contanti fossero completamente azzerati – dice Filippo Mastropietro, partner EY – avremmo molti benefici in termini di abbattimento del nero, riduzione dell’evasione fiscale, contenimento dei costi operativi di produzione e gestione della carta, incremento della sicurezza e riduzione delle rapine”.

Contro la violenza e le lungaggini giudiziarie

Questo venerdì 6 aprile torna in scena lo spettacolo organizzato dall’Associazione “La mia voce ovunque”. Nata per aiutare i ragazzi vittima di violenza, quest’anno l’associazione porta sul palco del Teatro Manzoni (appuntamento alle 21.00) anche il tema delle lungaggini giudiziarie che dopo la denuncia si ripercuotono su chi già con difficoltà a trovato la forza di ribellarsi. Qui potete leggere qualcosa di più sull’appuntamento aperto al pubblico che avrò l’onore di presentare.

Ok al bilancio con finale a sorpresa

Settimana scorsa l’Amministrazione ha presentato in Consiglio comunale il bilancio preventivo 2018. Il primo completamente dipendente dalla Giunta Antonelli. Passato senza problemi con i voti della maggioranza, quel che non è passato, però, è un debito fuori bilancio che (non) è stato votato all’ultimo (abbiamo finito alle 2.25 di notte). Dico “non” è stato votato perché ci siamo astenuti dal dare fiducia all’Amministrazione in più della metà dei Consiglieri e ciò ha portato di fatto all’impossibilità di votare l’atto (che potete leggere qui).

 

Sorpresa anche per le dimissioni di Matteo Tosi (lista Busto Grande) e dell’ex Sindaco Gianfranco Tosi (Lega Nord). Vedremo se e quanto questi cambi provocheranno ripercussioni.

 

p.s. mi son permesso di sottolineare un dispiacere nel vedere i Musei civici chiusi per le vacanze pasquali. Poteva essere una bella occasione per (ri)scoprire i nostri luoghi d’arte. Potete leggere qui l’intervista rilasciata a La Prealpina.

Sant’Edoardo: cambia la modalità di raccolta della spazzatura

Prende il via venerdì 16 giugno nel quartiere Sant’Edoardo di Busto Arsizio la sperimentazione di nuova modalità di raccolta della spazzatura che prevede la presenza dei microchip all’interno del sacco dell’indifferenziata.

Che cosa cambia

Niente più sacchi viola. Da venerdì 16 giugno l’indifferenziata andrà buttata all’interno dei nuovi sacchi azzurri dotati di etichette adesive al cui interno è inserito un microchip identificativo dell’utente.

Il microchip contiene i dati relativi all’utente che verranno letti e registrati automaticamente durante la raccolta dei sacchi attraverso un apposito dispositivo posto sui mezzi, insieme a data e luogo del prelievo del sacco.

Successivamente i singoli sacchi verranno pesati e l’Amministrazione inizierà così la raccolta dei dati che servirà in futuro a determinare le nuove tariffe puntuali.

Giorni e orari di raccolta non vengono modificati. I sacchi viola, però, non saranno più raccolti da Agesp.

Quali sono le vie coinvolte?

  • Via Adda
  • Via Alessandria
  • Via Asti
  • Via Bergamo
  • Via Cicerone
  • Via della Liberazione
  • Via Don Gianotti
  • Via De Amicis
  • Via Gravina
  • Via Monza
  • Via Muratori
  • Via Orazio
  • Via Ovada
  • Via Ovidio
  • Piazza Tripoli
  • Via Pindemonte
  • Via Sondrio
  • Via Treviglio
  • Via Valenza
  • Viale Alfieri
  • Viale Boccaccio
  • Viale Virgilio

Quali sono i vantaggi?

In questa fase non cambia nulla. L’Amministrazione utilizzerà però i dati raccolti durante la sperimentazione nel quartiere Sant’Edoardo per misurare il peso che le diverse tipologie di utenza producono.

Una determinato il peso medio della spazzatura indifferenziata che le diverse utenze producono, si potrà avviare la fase di raccolta e corrispettivo pagamento puntuale: chi produce più indifferenziata, pagherà di più; chi migliorerà nel differenziare la spazzatura e diminuirà quindi la produzione di indifferenziata, pagherà di meno.

Come verrà determinato il risparmio economico per i cittadini?

Non è ancora stata presa una decisione precisa. Una delle ipotesi in campo è che “fatto 100” il costo di smaltimento di una determinata quantità di spazzatura, se alla fine dell’anno l’utenza ne produrrà un quantitativo minore, e quindi il costo di smaltimento sarà ad esempio 90, quel dieci di risparmio verrà ridato al cittadino.

Dove ritirare i sacchetti azzurri?

Se non ancora ritirati, è possibili richiedere i sacchetti azzurri presso lo sportello Agesp di via Canale aperto dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 19.00.

Numero verde: 800 439 040

Cosa cambia per gli altri tipi di rifiuti?

Niente. Per quanto riguarda la plastica bisognerà continuare a gettarla nei sacchi gialli, il vetro nei bidoni verdi, la carte nei bidoni bianchi e l’umido negli appositi sacchetti e poi nei bidoni marroni.

Leggi la guida su come suddividere i diversi tipi di rifiuti

 

Orari Biblioteca Busto Arsizio – Estate 2017

Biblioteca Busto Arsizio

Orario estivo della biblioteca di Busto Arsizio in vigore da sabato 10 giugno a sabato 9 settembre.

Lunedì, Mercoledì e Venerdì

Orario continuato dalle 9.00 alle 18.45

Martedì, Giovedì e Sabato

Orario ridotto dalle 9.00 alle 14.00

Info di servizio:

Sezione di storia locale: sarà aperta su appuntamento il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.30  e dalle 14.30 alle 18.45.

Documenti prenotati: si ritirano presso il bancone del piano terra (ingresso via Marliani).

Sezione ragazzichiusa al pubblico a causa di alcuni incontri dedicati alle scuole materne nelle mattine di lunedì 12 giugno, dal 19 al 23 giugno e lunedì 26 giugno.

Chiusure straordinarie: sabato 24 giugno (festa patronale) e lunedì 14 agosto 2017.

Ricordo che è possibile prenotare on line i libri della Biblioteca di Busto Arsizio e di tutta la Provincia di Varese attraverso il servizio webopac.

Discarica Busto Arsizio – orari del centro multiraccolta rifiuti

Discarica, Busto Arsizio, centro multiraccolta

Giorni e orari apertura discarica Busto Arsizio

Il centromultiraccolta di Busto Arsizio è aperto nei seguenti giorni e orari:

  • Da lunedì a venerdì: 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.30
  • Sabato: 9.00 – 18.30
  • Domenica: 8.30 – 12.30

Indirizzo

Via Tosi ang. via dell’Industria

Accesso con tessera magnetica

Dal 5 ottobre 2015 la discarica di Busto Arsizio è dotata di un sistema automatico di accesso funzionante con tessera.

Per le utenze domestiche i cittadini possono accedere al Centro Multiraccolta con la Carta Regionale dei Servizi (CRS).

Le utenze non domestiche – aziende, imprese, artigiani, ecc. – iscritte al ruolo della tassa rifiuti devono richiedere l’apposita tessera per l’accesso al Centro, compilando la relativa modulistica scaricabile sul sito di Agesp.

La modulistica debitamente compilata deve essere fatta pervenire all’ufficio SUAP – Comune Busto Arsizio secondo una delle seguenti modalità:

  • via e – mail: protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it.
  • per posta: SUAP – Via F.lli d’Italia, 12 – 21052 Busto Arsizio
  • con consegna personale: presso ufficio Protocollo Comune di Busto Arsizio – Via F.lli d’Italia, 12 – 21052 Busto Arsizio

FAQ – domande e risposte

Raccolta differenziata Busto Arsizio: come dividere i rifiuti

A Busto Arsizio è in funzione il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Ogni famiglia deve quindi dividere la spazzatura prodotta secondo cinque categorie:

  • Frazione residua (indifferenziata)
  • Carta, cartone e tetrapak
  • Frazione organica (umido)
  • Plastica
  • Vetro, alluminio e banda stagnata

Ma cosa va dove? Sul sito di Agesp, società che si occupa della raccolta rifiuti, è presente una descrizione puntuale. Ve la riporto.

Indifferenziata

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Cosa si può buttare nel sacco viola

Rifiuti residuali non altrimenti recuperabili; stracci e tessuti; carta sporca, unta; carta plastificata, oleata, chimica e carbone; garze, cerotti e siringhe esclusivamente con ago protetto; pannolini; fazzoletti usati; bastoncini per l’igiene delle orecchie; lettiere per animali; mozziconi di sigaretta; sacchi per aspirapolvere; lampadine ad incandescenza (protette); audio e video cassette; giocattoli, bottoni; cenere del camino; polistirolo da imballaggio, postate in plastica.

Non si può buttare nel sacco viola

Frazioni differenziate; rifiuti ingombranti; rifiuti liquidi; rifiuti pericolosi (spray, pile, neon, venirci, etc.); oggetti acuminati (che possono lacerare i sacchi o provocare lesioni agli addetti); tetrapak (contenitori di latte, vino, succhi di frutta, etc.); materiali ferrosi.

Carta, cartone e tetrapack

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Cosa si può buttare nella carta

Carta e cartone; giornali, riviste, quaderni, fogli; biglietti; cartellette; scatole, scatoloni fustellati di cartone; libri; imballaggi primari e secondari, etc.; tetrapack (contenitori di latte, vino, succhi di frutta, etc.).

Non si può buttare nella carta

Carta oleata, plastificata o chimica; fustini dei detersivi plastificati; carta sporca.

Umido

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Cosa si può buttare nell’umido

Scarti e avanzi di cucina crudi e cotti; gusci d’uovo; scarti di frutta e verdura; lische, ossa; fondi di caffè, bustine di the; interiora di piccoli animali; croste di formaggio; pane; gusci, bucce, baccelli, ortaggi, noccioli.

Non si può buttare nell’umido

Scarti liquidi; sfalci e resti di giardinaggio; plastica, polistirolo; carta oleata, tetrapack; barattoli; tubetti; spray; vaschette; lettiere di animali; stracci, pannolini; medicinali; garze, cerotti.

Plastica

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Cosa si può buttare nel sacco giallo della plastica

Contenitori in plastica per liquidi costituiti da PET (bottiglie d’acqua o bevande, etc.), PE (flacconi per detergenti e cosmetici, etc.); PVC (bottiglie d’acqua etc.); tubetti salsa e dentifricio; confezioni rigide/flessibili per alimenti (es. affettati, formaggi, pasta fresca, frutta, verdura); buste e sacchetti per alimenti; vaschette porta-uova, vaschette e barattoli per gelati, contenitori per yougurt e dessert; reti per frutta e verdura; film e pellicole; vasi per vivaisti; piatti e bicchieri in plastica.

Non si può buttare nel sacco giallo della plastica

Oggetti in plastica (giocattoli, cassette frutta, etc.); qualsiasi manufatto non in plastica, beni durevoli in plastica (elettrodomestici, articoli casalinghi, complementi d’arredo); custodie per cd, musicassette e videocassette; posate in plastica; canne per irrigazione; barattoli e sacchetti per colle, vernici e solventi; borse e zainetti, posacenere e portamatite; cartellette portadocumenti; componentistica e accessori auto; vasi e sottovasi.

Vetro

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Cosa si può buttare nel secchiello del vetro

Rifiuti vetrosi (bottiglie, vasetti, bicchieri) di qualsiasi colore senza tappi; rifiuti di alluminio (lattine, barattoli, vaschette e fogli marcati “AL”, etc.); barattoli di latta (scatole di pelati, del tonno, etc.).

Non si può buttare nel vetro

Oggetti in ceramica (piatti, tazzine, etc.); oggetti in plastica (sacchetti, etc.); specchi e lampadine; lastre di vetro; oggetti in ferro; confezioni rivestite di carta o di sostanze sintetiche (sacchetti dei surgelati e delle minestre confezionate).

Dove buttare i materiali ingombranti?

Esistono alcuni tipi di rifiuti non soggetti alla raccolta differenziata porta a porta: per queste categorie si può usufruire del Centro Multiraccolta di Busto Arsizio.

Leggi qui gli orari di apertura del Centro Multiraccolta di Busto Arsizio

Quando viene raccolta la spazzatura?

Andando sul sito di Agesp è possibile inserire la propria via e visualizzare i giorni esatti in cui viene ritirata la spazzatura.

Ambiente: la mala-gestione del verde a Busto Arsizio (foto e video)

Alberi appena nati e tagliati durante la manutenzione del verde, altri che spuntano e crescono direttamente dai marciapiedi; erba tagliata e lasciata per terra che copre i tombini e li intoppa in caso di pioggia, cartelli pubblicitari piantati su tronchi di alberi tagliati e abbandonati. Ecco il reportage fotografico e video che ha portato all’interrogazione del Gruppo consiliare PD sulla manutenzione del verde a Busto Arsizio

Abbraccia un albero (e assicurati non venga tagliato)

Chi parla nel video qui sopra è Andrea Pozzi, partecipante di una delle passate edizione dell’iniziativa di Legambiente “Abbraccia un albero”, effettuata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Busto Arsizio in un pezzo di terreno compreso tra viale Toscana, via Stradella e via XXIV maggio ed in cui erano stati piantati sei alberi.

La cura dei sei alberi in questi anni è stata portata avanti da Andrea con attenzione al fine di evitare che gli alberi, ancora piccoli rispetto alla vegetazione intorno, venissero tagliati e ha così provveduto a proprie spese a recintare i suddetti alberi con una rete di protezione. Nonostante questo, come si vede nel video, due dei sei alberi sono stati tagliati.

Gli alberi spuntano e crescono dai marciapiedi

Chiamato da Andrea, lo scorso 24 settembre abbiamo fatto insieme un piccolo giro tra le strade della città. Dall’altro video qui sopra si vede benissimo come il marciapiede di viale Toscana sia completamente abbandonato, tanto che gli alberi spuntano e crescono direttamente dal cemento.

Abbiamo poi girato a piedi tra alcune vie cittadine, soprattuto tra la zona di Borsano e Sant’Edoardo, ed è possibile vedere dalle foto qui sotto come nonostante quel giorno l’erba fosse stata tagliata da poco, in molte zone continui a spuntare direttamente dai marciapiedi. Non solo: lì dove appena tagliata, l’erba è stata abbandonata per strada tanto da finire a coprire alcuni tombini che sarebbero quindi stati intasati in caso di pioggia, provocando possibili allagamenti.

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L’interrogazione del PD in Consiglio comunale

Preso atto della situazione, con il Gruppo consiliare del PD abbiamo preparato e protocollato un’interrogazione in cui chiediamo di conoscere:

  • i responsabili del taglio degli alberi ubicati tra via Stradella, via XXIV Maggio e Viale Toscana;
  • chi ha in gestione la cura del verde nella città di Busto Arsizio e quali siano le disposizioni date dall’Amministrazione circa la manutenzione del verde in città;
  • se l’Amministrazione abbia in programma un piano strategico per la sistemazione dei viali alberati e la risoluzione definitiva dell’erba che fuoriesce dai marciapiedi di molte zone della nostra città.

[gview file=”http://www.massimobrugnone.it/wp-content/uploads/2016/10/2016.10.23_IC_Manutenzione-del-verde-Busto-Arsizio.doc”]

Family bag e riduzione della Tari per chi dona: impegniamoci contro lo spreco alimentare

Il 2 agosto è stata approvata – a larghissima maggioranza ed via definitiva dal Parlamento – la proposta di legge recante “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”. Legge entrata in vigore lo scorso 14 settembre 2016.

Le finalità della legge sul contrasto allo spreco alimentare

La legge, di cui la prima firmataria è l’on. di Fagnano Olona Maria Chiara Gadda, persegue la finalità di ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari (ivi inclusa la ristorazione scolastica), attraverso iniziative volte a favorire il recupero delle eccedenze a fini di solidarietà sociale, assegnando una priorità al consumo umano a favore di persone indigenti.

Legge spreco alimentare, Mozione Busto Arsizio

La mozione: tavolo di coordinamento, family bag e riduzione della Tari

A Busto Arsizio e nel nostro territorio sono già diverse le associazioni di volontariato impegnate nel contrasto allo spreco alimentare, ma proprio per questo, perché la nostra città è terreno fertile di buone pratiche, su questi temi possiamo e dobbiamo fare di più. Le realtà che già operano con grande successo in città devono essere supportate e incentivate maggiormente. Ecco il perché della nostra mozione.

Che cosa chiediamo all’Amministrazione di Busto Arsizio?

  • che venga costituito un tavolo di coordinamento, che coinvolga istituti scolastici, enti caritativi, associazioni culturali, gruppi e organizzazioni del territorio, funzionari pubblici, grande distribuzione e il Distretto Urbano del Commercio, al fine di promuovere nuove progettualità e divulgare pratiche “anti spreco”;
  • che i titolari di attività di somministrazione vengano sensibilizzati sul tema e coinvolti dall’Amministrazione in attività di contrasto agli sprechi alimentari e, nello specifico, si promuova il rilascio di appositi contenitori – denominati anche “family bag” – così da permettere ai clienti di portare a casa il cibo e/o le bevande avanzati a tavola. Si definiscano, di concerto con gli operatori, le modalità per pubblicizzare, anche attraverso il sito internet del comune, tali iniziative;
  • che venga applicato un coefficiente di riduzione alla tariffa rifiuti proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione da parte di chi produca o distribuisca beni alimentari e che a titolo gratuito ceda, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l’alimentazione animale;
  • che venga definita una rendicontazione annuale in Consiglio Comunale delle diverse iniziative messe in campo e dei risultati ottenuti.

Ecco il testo della mozione

[gview file=”http://www.massimobrugnone.it/wp-content/uploads/2016/10/2016.10.04_Mozione_Iniziative-in-materia-di-contrasto-allo-spreco-alimentare.doc”]

Emergenza profughi: ripartiamo con responsabilità e professionalità

Sono andato in via Dei Mille. Da solo. Dopo le manifestazioni, le polemiche, le varie interviste (di altri) di questi giorni, ho voluto aspettare prima di parlare. Ragionare a mente fredda. Osservare. Studiare.

Ho riletto (qui uno dei tanti articoli sulla protesta dei profughi in piazza Plebiscito), mi son fatto raccontare l’esito del colloquio di questa mattina con il Sindaco (qui una sintesi) e questo pomeriggio sono andato in via Dei Mille per guardare con i miei occhi. Non ho fatto video, niente foto, dovrete accontentarvi delle mie parole.

L’attuale situazione

Niente più striscioni fuori dallo stabile. Nessuna protesta né sit-in o “pericoli pubblici”, come li ha definiti qualcuno. Sono entrato e all’ingresso c’erano alcuni ragazzi che mi hanno salutato. “C’è qualcuno che parla italiano?” ho chiesto. “Sì, vieni”.

Incontro qualcuno di loro. Gli chiedo se sono soddisfatti dell’incontro avuto con il Sindaco: “Sì, ha detto che in una settimana ci fa sapere per la carta d’identità. Chiediamo solo questo. Poter avere il permesso di soggiorno per poter fare qualcosa. Sono due anni che io sono qua. Vorrei andare a raccogliere i pomodori in Puglia se potessi, ma non posso. Sono bloccato qua”.

Non vi descrivo il giro dello stabile, potete leggerlo da soli qui (link), ma vi racconto della tranquillità, pacatezza, umanità di cinque ragazzi con cui ho scambiato quattro chiacchiere e che altro non chiedono di poter “fare qualcosa, qualsiasi cosa”. E di farlo in regola. Rispettando le leggi italiane. Senza lavorare in nero e pagando le tasse. Uomini, veri.

L’altro centro profughi presente in città

Veniamo all’aspetto politico. E parto da un articolo di VareseNews in cui si racconta di un’altra realtà presente in città: Casa Onesimo. Vi riporto alcune frasi.

Qui 20 profughi e alcuni detenuti del carcere di Busto Arsizio convivono da diversi anni. […] Angelo spiega come funziona la vita in questo edificio: «Certamente anche qui abbiamo i nostri problemi ma cerchiamo di risolverli facendo sentire tutti come se fossero parte di una grande famiglia – spiega – prediligiamo il rapporto uno a uno, facciamo colloqui e cerchiamo di incontrare le esigenze per quanto è possibile ma in cambio chiediamo di seguire la scuola di italiano e di imparare le regole base della convivenza in Italia». (Link all’articolo intero).

Che cosa fare

Il “problema” e il tentativo di una soluzione sta prima di tutto nella professionalità di chi gestisce i centri d’accoglienza. Per aiutare i profughi ci vogliono professionisti. Per aiutare persone che sono state torturate, che scappano da una guerra, che hanno abbandonato la propria famiglia, ci vogliono psicologi, educatori, professionisti. Per aiutare chi ha un carattere grintoso e irascibile, ci vuole chi sa ascoltarlo, capirlo, tranquillizzarlo. Per dar qualcosa da fare a un ragazzo tenace che ha voglia di riscatto, ci vuole qualcuno capace di offrirgli la possibilità di fare quel qualcosa.

Ecco che l’attenzione si deve spostare allora dai profughi (dei quali tutti quanti, spero, capiamo più o meno la situazione) a chi prende in carico la gestione. E la gestione di via De Mille in questi anni è stata pessima. L’attenzione da parte della politica locale è stata inesistente. I controlli da parte di chi doveva verificare, probabilmente, nulli.

Se leggiamo in sintesi le richieste di questi ragazzi sono due: carta d’identità (per poter essere in regola), cambio della cooperativa che “gestisce la loro vita”. Ed ecco il nodo cruciale (e il motivo per cui invito a leggere l’articolo su Casa Onesimo).

Il problema non sono i 35 euro a rifugiato. Il problema sono come vengono spesi questi 35 euro a rifugiato. Via Dei Mille ci deve insegnare che non può e non deve bastare un letto, un bagno e un qualche cibo dato. Questo è ciò che serve a sopperire a un’emergenza, ma la Politica deve guardare lontano. Deve progettare il lungo periodo. Non deve solo sfamare gli affamati, deve costruire percorsi formativi che facciano diventare le persone cittadini.

Ripartiamo con responsabilità e professionalità

Ho già scritto troppo. L’argomento è lungo e complesso e queste mie parole sono solo l’inizio di un percorso non solo di riflessione, ma soprattutto d’azione. Bene l’attenzione del Sindaco. Bene l’attivarsi per le Carte d’Identità. Bene voler chiedere al Prefetto di cambiare la gestione del centro di via Dei Mille. Adesso, però, non sbagliamo più. Non possiamo più permetterci una KB srl. Ma non possiamo nemmeno permetterci di fare tutto da soli. Come scritto sopra, servono professionisti. Servono competenze e strumenti. Servono tempi e spazi.

Studiamo le soluzioni migliori, le strade da percorrere (una potrebbe essere quella dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), ma facciamolo in fretta. Non possiamo più permetterci di far finta di niente. E’ ora che la Politica si assuma le sue responsabilità

ex Conventino e ciminiera Borri: chiediamo una perizia e la loro tutela

Abbiamo presentato questa mattina una mozione in cui chiediamo all’Amministrazione di procedere a una perizia rispetto ai beni storico-culturali da tutelare all’interno dell’ex Conventino. Chiediamo inoltre di non procedere ad alcun tipo di lavoro prima dei risultati di queste perizie.

ex Conventino, Busto Arsizio

Già predisposti 899.755 euro: che fine farebbero?

All’interno della mozione che trovate qui sotto chiediamo inoltre che i risultati della perizia vengano discussi in Consiglio comunale e solo dopo si proceda ai lavori. Lavori che per i quali il Consiglio comunale del 26 novembre 2015 ha deliberato che devono essere utilizzati i fondi (quantificati in 899.755 euro) che la società che sta facendo i lavori in Piazza Vittorio Emanuele avrebbe dovuto utilizzare per la realizzazione del parcheggio interrato. Nel caso così non fosse, chiediamo dunque cosa l’Amministrazione intenda fare con quei soldi.

La Ciminiera adiacente all’ex Calzaturificio Borri rimanga simbolo della nostra storia economica

Infine, capitolo ulteriore dedicato alla Ciminiera adiacente all’ex Calzaturificio Borri per la quale anche chiediamo una perizia e che, a memoria della storia economica della nostra città, venga lasciata esattamente dov’è, così come avvenuto ad esempio con quella presente al Parco Milani.

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